Vano

Statement

Il mio lavoro origina dall’idea che l’arte debba parlare della vita. Ce ne vuole una intera per conoscerla tutta e non è detto che basti. La vita è semplice, viverla è complesso. Tutto può essere letto su piani antitetici. In questa dialettica pongo le mie opere come elemento di sintesi: rappresentando semplicemente, ma con tecnica complessa, ciò che mi circonda, esploro la mia realtà personale, in quanto l’unica che possa conoscere, per riflettere più profondamente sulla società e sulla condizione umana. In un’epoca di elevata banalità in cui postiamo costantemente ogni attimo, vero o falso della nostra vita, quel che facciamo e ciò che abbiamo, ho fatto della carta il mio social network.

Ciò che generalmente voglio affermare o raccontare è qualcosa di non evidente o perfino non presente, ma concreto e sensato. I miei lavori vivono su piani di lettura, rappresentativo e significativo, spesso distanti tra loro. Sono tanto realista quanto surrealista, “fiammingo” e disinteressato alla realtà. Mi piace riprodurla pretestuosamente non per ciò che è, ma per il significato (surreale, allusivo, formale, allegorico, simbolico, altro) che posso attribuirle. Il filo conduttore di questo spostamento è spesso un ironico gioco di parole, citazioni, somiglianze o forme. Il titolo, esplicitandone o alludendo al senso, è parte integrante dell’opera. Quasi l’opera stessa più dell’opera stesa.

Nell’ottica della stratificazione di significati ho scelto il nome Vano, “particella” finale del mio cognome, per le accezioni che il termine porta con sé. Vano significa privo di valore, come i miei soggetti all’apparenza spesso frivoli, banali, inutili. Allo stesso tempo sono vani nel senso di privi di corpo. La rappresentazione di un oggetto non è l’oggetto (Ceci n’est pas une pipe.): la tecnica realista dissimula l’immaterialità dei soggetti restituendone l’illusione. Con il termine vano, però, si indica anche un ambiente o uno spazio vuoto da sfruttare, da riempire con ciò che ci è utile o ci aggrada.

I miei lavori vani si fanno contenitori di significati, concetti, riflessioni.

Bio

Claudio Silvano (Roma, 1981) matura fin da bambino un interesse per l’espressione artistica e creativa in molteplici forme: disegno, origami, musica e, successivamente, grafica digitale e fotografia. Consegue la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti nel 2008. Fino al 2013 partecipa a mostre collettive, venendo anche selezionato in premi nazionali e internazionali. Dopo anni di interruzione forzata riprende l’attività artistica nel 2019.

Mostre

Collettive

2026

Derwent Art Prize, The OXO Gallery, Londra

2013

Premio Opera 2013 / Lavoro in corso: tra utopia e realtà, Chiostri della Biblioteca Oriani, Ravenna

2012

Il segno delle orme, le strade dell’arte nella memoria del futuro, a cura di Pierluigi Berto, Dario Evola e Bianca Lami, Casa della Memoria e della Storia, Roma

2011

Pensieri in arte, a cura di Massimiliano Coccia e Martina Donati, Galleria Pio Monti, Roma

Arte in Arti e Mestieri 2011, a cura di Mauro Carrera e Azeglio Bertoni, Scuola di arti e mestieri F. Bertazzoni, Suzzara (MN)

2010

Arte in via Lambro, a cura di Leandro Etna, Associazione culturale Galleria Etna, Roma

Arte in Arti e Mestieri 2010, a cura di Mauro Carrera e Azeglio Bertoni, Scuola di arti e mestieri F. Bertazzoni, Suzzara (MN)

Festival delle arti, Spazio espositivo Officine Minganti, Bologna

Concorso BLUorG Under 35 Arti Visive 2009-2010, a cura di Giuseppe Bellini, Galleria BLUorG, Bari

2007

De pictura ricerca di un linguaggio, a cura di Giuseppe Modica, Accademia di Belle Arti, Roma

Nuove proposte, a cura di Francesco Carvelli, Galleria Italarte, Roma

2° premio internazionale di pittura Arte Laguna, a cura di Igor Zanti, Musei civici – complesso di Santa Caterina / Palazzo Scotti , Treviso

2006

Giovani Esordi, Accademie di Belle Arti, testo critico di Marco Bussagli, Rocca Farnese, Valentano (VT)

Giovani Esordi, Accademie di Belle Arti, testo critico di Marco Bussagli, Castello Baglioni, Graffignano (VT)

De Pictura, a cura di Giuseppe Modica, rassegna Vertecchi per l’arte, spazio espositivo Vertecchi, Roma

2005

3^ estemporanea, Sala Orsini di Palazzo Chigi, Formello (RM)

Xilografie, a cura di Gianluca Murasecchi, Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte, Formello (RM)

2002

Seconda Mostra d’Arte Sacra in onore di Mons. F. Balani, Chiesa di San Giuseppe Artigiano, Roma

Premi e concorsi

2° premio internazionale di pittura Arte Laguna (menzionato)

BLUorG Under 35 Arti Visive 2009-2010 (selezionato)

Arte in Arti e Mestieri 2010 (selezionato)

Arte in Arti e Mestieri 2011 (selezionato)

Premio Opera 2013 / Lavoro in corso: tra utopia e realtà (selezionato)

Derwent Art Prize 2006 (selezionato)

Formazione

2001-2008 Accademia di Belle Arti, Roma
2001 Corso di disegno del nudo, studio d’arte “Il ponte”, Roma